

Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa.
Mentre l’unità coniugale si va sfaldando, Anna si concentra sul suo lavoro di artista, anche se i riconoscimenti tardano ad arrivare; Maggi, invece, lavora su un peschereccio ed è quasi sempre in mare aperto.
Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità.
Questo è L’AMORE CHE RIMANE di Hlynur Pálmason al cinema dal 28 maggio, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025. Fin dai suoi primi cortometraggi, il regista islandese ha mostrato un talento non comune nel trasformare eventi di vita quotidiana in momenti di puro nonsense, convertendo il tragico in comico con delizioso gusto minimalista.
Le riprese si sono svolte in Islanda nel 2024 e il regista ha lavorato anche come direttore della fotografia. Nel film compaiono anche i figli del regista e sulla loro presenza Pálmason ha dichiarato:
«La loro energia è stata fondamentale per me, non credo che sarei stato in grado di realizzare questo film senza quei tre ragazzini pazzi e la loro energia grezza e selvaggia.
E’ stato molto divertente ed è stato facile coinvolgerli, perché conoscevano già praticamente tutti sul set. Tutto sembrava molto casalingo».




































