

Una giovane coppia, durante un’avventura in camper, assiste a un incidente stradale dove il guidatore coinvolto muore sul colpo. Dopo essere ripartiti per il loro viaggio, i due si rendono conto che qualcosa è salito a bordo con loro.
Una presenza demoniaca, impossibile da seminare, si annida nell’ombra, silenziosa e inesorabile. Il loro viaggio in totale libertà si trasforma così in un incubo che non si fermerà finché quell’essere non li avrà presi entrambi.
Per gli amanti del terrore, Passenger di André Øvredal dal 21 maggio al cinema, è un film assolutamente imperdibile. «È un road movie, ed è quello ciò di cui mi sono innamorato. È qualcosa di totalmente unico per me come film horror – ha spiegato il regista –.
E’esattamente questa la forza del progetto: prendere un’estetica rassicurante, come quella di un bel viaggio on the road, dei panorami aperti, della van life così di moda sui social, e trasformarla in un incubo senza via d’uscita».
Il film raccoglie il motif del road trip e lo inserisce in una storia di terrore sovrannaturale. La minaccia non nasce solo dalla strada, ma da questa entità che si impone nello spazio chiuso del van, trasformando il viaggio in una trappola.
Regista di Troll Hunter, The Jane Doe Identity e Scary Stories, André Øvredal torna a esplorare un registro fantastico incentrato su una presenza invisibile e sulla paura di non riuscire a sfuggire a ciò che li perseguita.




































