TESTA O CROCE? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis al cinema dal 2 ottobre


Bill Cody, detto Buffalo Bill, è arrivato nell’Italia da poco unita come star del Wild West Show, in cui ricostruisce (a modo suo) la storia della conquista della frontiera e della sconfitta dei nativi americani.
Si ritiene innanzitutto un cantastorie e forse ha appena trovato il nuovo racconto di avventura da immortalare sul suo taccuino:
la fuga di Santino – interpretato meravigliosamente da Alessandro Borghi-, un buttero che ha appena sconfitto lo stesso team di Buffalo Bill in un rodeo improvvisato, insieme a Rosa, moglie del possidente locale che Santino – così dicono – ha ucciso, e che riteneva che la nazione appena costruita dovesse essere “tenuta insieme con armi e ferrovie”.
E Cody inseguirà Santino più per raccontarne l’avventura che per acquisire la taglia messa sulla sua testa dal padre del possidente defunto.
Questo è TESTA O CROCE?, il film diretto da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis in uscita al cinema dal 2 ottobre. Presentato al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, il film è una ballata surreale ispirata alle leggende popolari e all’immaginario del Far West.
La metafora dell’antiwestern, velata da un delicato surrealismo, resta salda nella sua aurea di prodotto cinematografico libero e indipendente.
«L’idea era di partire da un western classico, attraverso una rappresentazione mistificata delle storie di Buffalo Bill che venivano portate in Italia -hanno spiegato i registi -, per poi arrivare a una storia che attraversa i vari sottogeneri del western diventando un western revisionista, un anti western e poi quasi un racconto surreale.
Ci siamo sempre ispirati alle vecchie ballate e ai racconti popolari, tramandati da personaggi che per noi erano simili ai cowboy.
Volevamo creare un viaggio in stile western attraverso l’Italia, un anti-western: un film che parte da uno schema classico e scivola verso qualcosa di surreale e magico».





































