Tutto può succedere se la razionalità dell’età adulta si unisce alle emozioni dell’adolescenza. E’ un invito che somiglia molto al “carpe diem” dei latini e de “L’attimo fuggente“. Un’esortazione ad afferrare e custodire gelosamente nella propria memoria i momenti belli della vita, vincendo la paura di fallire e il timore delle nostre debolezze. E’ il tema di “Si vive una volta sola“, il nuovo film di Carlo Verdone, al cinema da giovedì 27 febbraio.
Il Professor Umberto Gastaldi guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli, dall’anestesista Amedeo Lasalandra e dal suo assistente Corrado Pezzella : un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo.
Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’ esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Perché tutto può succedere se sotto un camice bianco, dietro uno stetoscopio, batte un cuore da adolescente.