In occasione del giorno della memoria, esce oggi in tutte le sale cinematografiche “Chi scriverà la nostra storia”, il docufilm scritto e diretto della regista Roberta Grossman e prodotto da Nancy Spielberg, dopo essere stato presentato come evento speciale alla 13esima Festa del Cinema di Roma. Narrato nella versione originale dalle voci del premio Oscar Adrien Brody, dalla candidata all’Oscar Joan Allen e tratto dall’omonimo libro dello Storico Samuel Kassov, il docufilm intreccia immagini d’archivio e rari filmati con nuove interviste e ricostruzioni storiche.
Lo spettatore è trasportato all’interno del Ghetto di Varsavia e nelle vite di quei coraggiosi combattenti della resistenza che sfidarono i loro aguzzini con l’arma più potente, la verità, rischiando tutto per garantire che il loro archivio segreto sopravvivesse alla guerra e alla loro stessa fine. Il film è ambientato nel novembre del 1940 quando i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei nel ghetto di Varsavia. Una compagnia segreta composta da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, guidata dallo storico Emanuel Ringelblum e conosciuta con il nome in codice Oyneg Shabes (“La gioia del Sabato” in yiddish), decise di combattere le menzogne e la propaganda dei nazisti non con le armi e con la violenza, ma con carta e penna.
«Quale parte della storia diventa racconto ufficiale? I racconti di chi eleviamo a “verità” e quali invece vengono ignorati o addirittura sepolti? Che cos’è reale e che cos’è falso? Nel 2018, sono queste le domande più importanti. Lo erano anche per un coraggioso gruppo di combattenti della resistenza imprigionati nel ghetto di Varsavia durante la Seconda guerra mondiale – ha affermato la regista Roberta Grossman -. Quando sono venuta a conoscenza di questo gruppo segreto di giornalisti, studiosi e storici, ho capito che avrei dovuto fare un film su di loro. ‘Chi scriverà la nostra storia’ è, secondo me, la più importante vicenda sconosciuta dell’Olocausto».