Già da qualche settimana stiamo vedendo su Amazon Prime Video “Tutta colpa di Freud, la serie tv ideata da Paolo Genovese, adattamento del suo omonimo film del 2014. Prodotta da RTI e Lotus e diretta da Rolando Ravello, è composta da otto episodi che girano intorno ai patemi di uno psicanalista di mezza età alle prese con le sue tre figlie che tornano improvvisamente tutte a casa. Dando vita a una commedia all’italiana, frizzante e profondamente attuale. Se il film era ambientato a Roma, con la fiction ci trasferiamo a Milano. Nel cast, oltre a Claudio Bisio, Caterina Shulha, Marta Gastini, Claudia Pandolfi e Max Tortora, troviamo una spumeggiante e molto intensa Demetra Bellina, volto che il pubblico già conosce e che non delude mai.

Demetra, ti stiamo vedendo n “Tutta colpa di Freud”. Per quali motivi hai detto sì a questo progetto?

“Mi è sempre piaciuto il film di Paolo Genovese, l’ho adorato. Ho fatto così il provino e per fortuna l’ho vinto. Il movie era una commedia diversa dalle altre, in quanto venivano affrontate tematiche con il tocco dell’ironia, senza prendere il tutto troppo sul serio”.

Tu sei Emma Taramelli, cosa ci puoi raccontare di lei?

“E’ la più giovane delle figlie di Francesco. E’ stata abbandonata dalla madre, per questo è infastidita con un conflitto irrisolto. E’ un aspirante influencer. Emma è una ragazza forte e determinata che riesce sempre ad ottenere quello che vuole. Quello che fa vedere agli altri è questo suo lato spigliato, furbo e leggero, ma in realtà nasconde molte fragilità per quello che riguarda il rapporto con l’amore. Non si è mai legata a nessuno. Preferisce non concentrarsi sulla propria interiorità”.

Cosa c’è di profondamente attuale in quello che cercate di raccontare?

“La nostra è una storia che si presta sempre, in qualunque periodo o epoca. Quelli che vengono affrontati sono temi che riguardano tutti noi: dalle dinamiche di famiglia a quelle lavorative, da quelle esistenziali a quelle con noi stessi”.

Affianchi mostri sacri della nostra recitazione. Come ti sei trovata e cosa porterai sempre con te?

“Mi sono trovata benissimo sin da subito. Già prima di iniziare a girare, abbiamo fatto delle prove e la chimica è subito scattata. Sul set tutti ci siamo dati una mano a vicenda: non ero né in ansia né spaventata. Sembrava di essere parte integrante di una compagnia teatrale”.

Paolo Genovese e Rolando Rovello ideatori e registi. Com’è stato lavorare per e con loro?

“Sono molto grata ad entrambi per avermi scelto ed avermi proprio voluto all’interno del progetto. Paolo è stato un ottimo supervisore artistico. Rolando ci ha lasciato lo spazio di improvvisare e condividere idee che avevamo sui nostri personaggi e sulle scene, è un bravissimo regista”.

Questa non è la prima serie tv in cui ti vediamo protagonista, ma perché hai scelto questo mestiere?

“Mi è sempre piaciuto, non ne posso fare a meno. Quando sono in scena, sono più vera che nella vita reale: riesco cioè a comunicare pienamente ciò che provo.

Cosa significa essere un’attrice?

“Cercare di essere il più vera possibile, una fusione totale con il personaggio che interpreto”.

Cosa ti ha lasciato il 2020, alla luce anche della pandemia che ha investito il mondo intero?

“Il 2020 è stato un anno difficile per tutti anche se paradossalmente anche l’anno in cui ho lavorato di più. Speravamo che con il 2021 le cose si sarebbero risolte, ma è ancora lontana la strada per sconfiggere il virus. Mi ritengo molto fortunata però ad aver potuto lavorare quest’anno. Nel primo lockdown mi sembrava di vivere una situazione assurda, surreale. Ammetto però che è stato piacevole tornare a casa dai miei e stare con loro per diversi mesi, non accadeva da tempo”.

I tuoi prossimi progetti?

Uscirà il mio primo album, “Comedians” di Gabriele Salvatores, l’opera prima di Alessandro Marzullo e la serie tv per Rai1 “Non mi lasciare”.

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Giulia Farneti
Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.