UNA STORIA di Anna Foglietta al cinema il 24 settembre

UNA STORIA di Anna Foglietta al cinema il 24 settembre

 

UNA STORIA di Anna Foglietta al cinema il 24 settembre

Erika e Mauro vivono in provincia, immersi in una routine tranquilla fatta di piccoli gesti e abitudini rassicuranti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa sembra svuotarsi di significato e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria vita comincia a vacillare.

Erika, da sempre abituata a vivere dedicandosi agli altri, si ritrova improvvisamente senza punti di riferimento, come se la quotidianità su cui contava non ci fosse più.

Mauro, cresciuto sotto il rigore emotivo di un padre autoritario, prova a colmare il vuoto a modo suo, ma si confronta con una fragilità che fino a quel momento aveva tenuto nascosta.

In questo tempo sospeso riaffiorano vecchie ferite e desideri rimossi, lasciando emergere verità interiori a lungo taciute. Ogni gesto, ogni silenzio nella casa vuota diventa un’occasione per confrontarsi con ciò che temevano di non poter affrontare.

È proprio questa crisi intima e profonda che li costringe a guardarsi davvero negli occhi, a interrogarsi su chi sono diventati e su chi potrebbero ancora essere, aprendo la possibilità di trasformare se stessi e il loro amore, riscoprendo nuove strade per stare insieme.

Questo è UNA STORIA, presentato alla 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il debutto alla regia di Anna Foglietta che uscirà nei cinema il 24 settembre. Nel cast troviamo Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Caterina Casini ed Elio De Capitani.

«Desideravo realizzare un film di relazione, in cui la vera protagonista fosse l’anima. Un film costruito sull’attesa, sui movimenti minimi e sui rituali quotidiani – ha spiegato la regista -.

Attraverso le crepe interiori dei personaggi volevo far emergere verità e inquietudini silenziose che spesso scegliamo di non nominare, fino a una domanda centrale: sappiamo ancora desiderare?

La macchina da presa è diventata uno strumento di ascolto più che di rappresentazione, sostando sui volti e lasciando agli sguardi il compito di raccontare ciò che le parole non riuscivano a dire.

Le inquadrature statiche e prive di tagli interni nascono dalla necessità di abitare il tempo emotivo dei personaggi senza imporre risposte.

Anche i primi piani non sono mai del tutto centrati: tra noi e loro si frappone un filtro, un velo che rende la loro natura solo parzialmente afferrabile.

Ho ricercato insieme agli attori una nudità interiore fragile e dirompente, fondamentale per la storia, perché senza la loro vulnerabilità il cuore del film non avrebbe battuto. È stato un atto d’amore e una richiesta di fiducia.

L’ascolto fra tutti sul set, dagli attori ai reparti e alla troupe, ha contribuito a rendere ogni elemento del film unico, coerente e preciso. Ma è stata proprio questa chiarezza del percorso ad accogliere l’imprevisto:

è come se il film, nella sua preziosa imprevedibilità, si fosse rivelato davvero».

Articolo precedente
Giulia Farneti
Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.