I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci dal 17 settembre al cinema


Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, e ha un legame profondo con il figlio adolescente di suo fratello.
La crescente complicità con il nipote lo porta a riconoscere in lui il figlio che avrebbe voluto avere e, quasi inconsapevolmente, ad assumere il ruolo del padre che avrebbe potuto essere.
Ma questo gioco di proiezioni, bisogni e desideri inespressi altera progressivamente il suo equilibrio interiore e mette in discussione il rapporto con il proprio figlio. Quella che sembra una relazione affettuosa e innocente si trasforma così in un legame ambiguo e pericoloso, capace di travolgere gli equilibri dell’intera famiglia.
In Concorso nella Sezione Orizzonti dell’83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, I FIGLI DELLA SCIMMIA è l’opera prima di Tommaso Landucci ed è dal 17 settembre al cinema.
E’ il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto.
Il cast comprende Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio e Luigi Diberti. Il regista racconta: «Il titolo di questo film trae ispirazione da un’omonima fiaba di Esopo:
la storia di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva soltanto il preferito, trascurando l’altro. A differenza della fiaba, però, qui si parla di un genitore chiamato a dividersi fra due “figli”: quello reale e quello ideale.
È il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto».





































