The Shrouds – Segreti sepolti dal 3 aprile al cinema


Rimasto vedovo di Becca da quattro anni, Karsh ha faticosamente trovato il modo di elaborare il lutto, benché in maniera peculiare.
Grazie ai suoi ingenti mezzi finanziari ha fondato una società, GraveTech, che fabbrica sudari speciali, che permettono di riprendere con videocamere i defunti e di farli osservare post mortem ai congiunti attraverso un dispositivo elettronico.
Soprattutto Karsh può così osservare Becca in ogni momento, anche da morta. Così facendo, scopre un’anomalia nelle ossa di Becca, come se queste stessero mutando sottoterra.
Nel frattempo il cimitero GraveTech dove è sepolta Becca subisce un atto di vandalismo e di hacking informatico, apparentemente riconducibile a un gruppo di ecoterroristi islandesi. Maury, cognato di Karsh, e Terry, sua ex moglie e sorella di Becca, identica a lei tranne per carattere e acconciatura, pensano che siano coinvolti servizi segreti russi e cinesi, interessati alle potenzialità strategiche offerte dai sistemi GraveTech.
Dal 3 aprile, arriva al cinema The Shrouds – Segreti sepolti di David Cronenberg, distribuito da Europictures in collaborazione con Adler Entertainment. «In inglese, la parola ‘shroud’ designa il velo funerario, ma ha anche altri significati” – ha dichiarato il regista –. Può significare ‘coprire’ e ‘nascondere’.
La maggior parte dei rituali funebri riguarda proprio l’evitare la realtà della morte e ciò che accade a un corpo. Direi che, nel nostro film, questa è un’inversione della normale funzione di un sudario.
Qui serve a rivelare, piuttosto che a celare. In un certo senso, i sudari che il mio protagonista ha inventato sono dispositivi cinematografici. Creano un proprio cinema: un cinema post-morte, un cinema della decadenza.
Prima di scrivere la sceneggiatura, ero consapevole che i sudari avessero un aspetto cinematografico, creando una sorta di strano ‘cinema della tomba’, un ‘cinema del cimitero’.
In The Shrouds, si suggerisce che Karsh comprenda che nella sua creazione è coinvolta una tecnologia cinematografica, qualcosa di ricco e complesso».
Presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, il film segna il ritorno sul grande schermo del visionario cineasta canadese e vede protagoniste le star internazionali Vincent Cassel, Diane Kruger, Guy Pearce e Sandrine Holt.





































