ADOLESCENCE la serie tv Netflix che ha rapito il pubblico


“Pensavamo che in quella cameretta fosse al sicuro. Dove abbiamo sbagliato?”. Questo si chiedono due genitori per bene di un ragazzino – il loro – di soli tredici anni accusato di un qualcosa di gravissimo. Una tranquilla cittadina britannica viene sconvolta da un tragico evento:
il ritrovamento del corpo di Katie Leonard, una quattordicenne molto conosciuta e benvoluta, in un parco locale. Poco dopo, Jamie Miller, un ragazzo di tredici anni, viene arrestato con l’accusa di omicidio.
La famiglia Miller – Eddie, Manda e Lisa – affronta lo shock dell’accusa contro Jamie e le conseguenze devastanti sulla loro vita quotidiana.

La comunità, inizialmente solidale, si trasforma rapidamente in un ambiente ostile, con i media e i social network che alimentano teorie e condanne pubbliche ancora prima dell’inizio del processo.
Non solo un thriller psicologico, ma anche una riflessione potente sulla fragilità dell’adolescenza e sul modo in cui la società affronta la devianza giovanile.
Questo è ADOLESCENCE, la serie tv Netflix di quattro episodi uscita il 13 marzo ma che sta ancora facendo discutere, scritta da Stephen Graham e Jack Thorne e diretta da Philip Barantini in quattro episodi tutti girati con un unico piano sequenza.

La serie tv lascia lo spettatore con più domande che risposte, spingendolo a interrogarsi su cosa significhi davvero essere colpevoli in un mondo in cui l’opinione pubblica sembra avere più potere della legge.
“Adolescence” ci costringe a confrontarci con temi che mai come in questo periodo storico ci coinvolgono, come il web, il bullismo, la paura di non essere accettati per ciò che si è e la corsa sfrenata di ottenere consenso e like.

Mette in discussione l’idea che la violenza adolescenziale sia sempre prevedibile, esplorando i segnali trascurati dai genitori e dagli insegnanti.
La serie tv è un pugno nello stomaco necessario; è un racconto angosciante che ci fa riflettere sui rapporti con i figli adolescenti, sulle istituzioni che dovrebbero occuparsene, sui modelli tossici dei social e soprattutto sul bisogno disperato che hanno i ragazzi oggi di essere rassicurati e incoraggiati.
Nell’ottimo cast, troviamo Owen Cooper, Stephen Graham, Christine Tremarco, Erin Doherty, Ashley Walters, Faye Marsay e Mark Stanley.




































