CROSSING ISTANBUL dal 16 ottobre al cinema


Lia, un’insegnante di storia georgiana in pensione, parte alla ricerca della nipote transgender Tekla, scomparsa da tempo, per esaudire l’ultimo desiderio della sorella.
A Batumi viene a sapere da un giovane, Achi, che la ragazza ha attraversato il confine con la Turchia. Così Lia decide di mettersi in viaggio verso Istanbul e Achi si unisce a lei offrendosi di aiutarla.
Per lui si tratta di un’occasione di fuga da una situazione familiare che gli sta stretta; vive infatti con il fratello, con cui non va d’accordo, e con la cognata.
La loro convivenza non è sempre facile; spesso ci sono infatti dei contrasti, soprattutto per la diffidenza di Lia nei confronti di Achi, ma alla fine riusciranno a comprendersi e a unire le forze per raggiungere l’obiettivo.
Ad aiutarli c’è anche Evrim, un’avvocata che si batte per i diritti dei trans. Questo è CROSSING ISTANBUL, il nuovo film di Levan Akin, che ha aperto la sezione Panorama alla 74esima edizione della Berlinale dove è stato accolto dal plauso della critica internazionale, in sala dal 16 ottobre.
«Ho deciso di realizzare un film sulla solidarietà e sulla scoperta di piccoli gesti di gentilezza e comprensione tra estranei e familiari», ha dichiarato il regista.
Attraverso una narrazione intensa e visivamente penetrante, il film esplora temi di identità, appartenenza, memoria e la ricerca di libertà personale in un contesto di trasformazioni sociali.
Si tratta di una profonda riflessione sui confini, non solo geografici, ma anche interiori, che ogni individuo attraversa nel proprio cammino di crescita, una finestra sui volti di chi cerca un posto dove poter essere sé stesso.



































