SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi dal 18 settembre in sala


Sulle tracce della storia, delle memorie del sottosuolo, in bianco e nero, una Napoli meno conosciuta si popola di vite. Sotto le nuvole c’è un territorio attraversato da abitanti, devoti, turisti, archeologi che scavano il passato, da chi, nei musei, cerca di dare ancora vita, e senso, a statue, frammenti, rovine.
La circumvesuviana attraversa il paesaggio, cavalli da trotto si allenano sulla battigia. Un maestro di strada dedica il suo tempo al doposcuola per bambini e adolescenti, i vigili del fuoco vincono le piccole e grandi paure degli abitanti, le forze dell’ordine inseguono i tombaroli.
Una nave siriana, nel porto di Torre Annunziata scarica il grano ucraino. La terra intorno al golfo è un’immensa macchina del tempo.
SOTTO LE NUVOLE – al cinema dal 18 settembre –, in concorso all’82a Mostra del Cinema di Venezia, è il nuovo film di Gianfranco Rosi, il regista Leone d’Oro nel 2013 per Sacro Gra, Orso d’Oro a Berlino nel 2016 con Fuocoammare, film per il quale è stato anche candidato all’Oscar.
«Quando filmo accolgo la sorpresa di un incontro, di un luogo, la vita di una situazione. La sfida del racconto è assecondare l’inquadratura, mentre le storie prendono vita. Il tempo del film è la fiducia di quell’incontro.
Ho girato in bianco e nero, ho guardato in bianco e nero. Mentre filmavo, tra il mare il cielo e il Vesuvio, scoprivo un nuovo archivio del vero e del possibile».




































