UNA SCONOSCIUTA A TUNISI dal 24 luglio al cinema


Aya ha quasi trent’anni, vive ancora con i genitori nel sud della Tunisia e ogni giorno viaggia su un minivan per raggiungere l’hotel per turisti in cui lavora come cameriera.
Sopravvissuta a un incidente ma creduta morta, Aya trova inaspettatamente l’occasione per fuggire.
Raggiunta Tunisi, affronta con coraggio una nuova vita con una nuova identità, ma non riesce in realtà a sfuggire al suo destino: testimone infatti di un caso di cronaca che coinvolge la polizia e mette in luce la corruzione del Paese, Aya dovrà trovare la forza di reagire.
Dopo essere stato presentato all’81ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia in Concorso nella sezione Orizzonti, UNA SCONOSCIUTA A TUNISI (titolo originale Aïcha) arriva dal 24 luglio nelle sale italiane con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Diretto dal regista tunisino Mehdi M. Barsaui, Aya è un nome di donna, come anche Amira e ovviamente Aïcha. Tutti e tre appartengono alla protagonista del film, la quale, paradossalmente, ha bisogno di morire per poter cominciare finalmente a vivere.
Ispirata da un fatto di cronaca avvenuto dopo la rivoluzione del 2011, la vicenda porta dentro le contraddizioni della nuova società tunisina, finalmente libera dal giogo del dittatore Ben Ali ma ancora immersa in un clima d’oppressione e corruzione.
Il regista si addentra nelle vite dei giovani tunisini, i cui sogni vengono troppo spesso negati. Questo è un film sui nuovi inizi e sulle seconde possibilità, ma che mette in scena anche le molteplici pressioni della società tunisina, in particolare sulle donne.
Per la giovane donna protagonista, la ricerca della libertà e il desiderio di vivere la vita in pieno si scontrano con un paradosso in cui la vera libertà può essere raggiunta solo attraverso la morte, che inaspettatamente le offre l’occasione di cambiare la propria vita.






































