Andrea Lolli a teatro con “L’Albero di Natale”

Andrea Lolli a teatro con “L’Albero di Natale”: «E’ il posto dove sei nudo e vero»

 

Andrea Lolli a teatro con “L’Albero di Natale”

 

Al Teatro Golden un super cast è sul palco per portare in scena “L’Albero di Natale”. Dal 25 gennaio al 4 febbraio 2024 la commedia ruota attorno alla storia di Marco, quarantacinquenne di bella presenza e di professione scrittore, rimasto vedovo da quattro anni.

Una vita che affronta nel ricordo della moglie senza alcun interesse per altre relazioni. Marco non ha neppure più fatto l’albero di Natale da quando ha perso la sua compagna. Nonostante gli amici, soprattutto Franco, cerchino di distoglierlo da questo stato e coinvolgerlo in feste e uscite, lui non cede e resta in compagnia dei suoi pensieri.

Neppure la simpatica presenza della portiera tuttofare, riesce a fargli cambiare idea. Una sera tuttavia, esattamente il 23 dicembre, Marco soccorre Vanessa, una giovane donna che è stata scippata e gettata a terra da due malviventi.

La invita a casa sua per medicarla e trascorrono la notte a parlare e a raccontarsi. L’incontro tra i due si rivelerà importante e cambierà le loro vite per sempre.

Oltre a Simone Montedoro, Roberta Mastromichele ed Emanuela Fresi, troviamo sul palco Andrea Lolli, non un attore come tanti, bensì un vero e proprio interprete.

Indipendentemente dalla sceneggiatura e dalla regia, riesce ogni volta a calarsi perfettamente nel personaggio va a interpretare regalando sfumature dell’animo umano.

***

Andrea, partiamo dallo spettacolo che stai portando in scena. Cosa ti ha spinto ad accettarlo?

E’ una ripresa, ben otto anni fa l’avevamo portato in scena. Me lo aveva proposto il regista Toni Fornari, il testo era molto interessante e mi faceva piacere lavorare con quei compagni di scena. Inoltre il teatro è a due passi da casa, una grande comodità.

 

Nello spettacolo sei Franco, come lo descriveresti?

Il protagonista è Marco, un uomo a cui gli è morta la moglie Martina quattro anni prima mentre facevano l’albero di Natale: è triste, depresso e non riesce nemmeno a finire un libro.

Franco è un vero amico, colui che risulta anche invadente ma che non lo lascia mai solo, che cerca di rallegrargli la giornata nonostante tutto.

Il mio personaggio è un uomo solo, senza una donna fissa e fermamente convinto che posa avere successo con donne dove la bellezza non è protagonista.

E’ il contraltare di Marco. Racconta poco di sè e preferisce star vicino al suo amico. E ‘un balordo positivo.

 

Il tuo personaggio è molto amico di Marco, ma per lui quanto è importante l’amicizia?

Moltissimo. Sono legatissimi i due e a tenerli uniti è sempre Martina. Sono come fratelli. Franco il Natale l’ha sempre passato in famiglia invitando invano sempre Marco.

 

Ancora una volta, porti tanta vita in scena ma cosa significa, per te, emozionare il pubblico?

Nasco come spettatore; amo il cinema, il teatro e gli attori che sanno regalare qualcosa. Ho sempre cercato che trasmettere le emozioni che mi arrivano: una risata, una lacrima e tanta attenzione per l’altro.

 

Nella tua carriera, c’è tantissimo teatro. E’ il primo amore?

Il cinema lo è. Sicuramente non si può svolgere questo mestiere senza prima aver iniziato dal palcoscenico. E’ il posto dove dai e ricevi infinite emozioni che cambiano ogni sera. E’ la prima e necessaria palestra della recitazione, è dove sei nudo e vero.

 

Andrea Lolli a teatro con “L’Albero di Natale”

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti”affermava William Shakespeare. E’ così?

Certamente anche se il grande drammaturgo ha detto una cosa che chi fa questo mestiere dovrebbe avere ben chiaro.

Il teatro è la codificazione di quello che succede nella vita. Gli attori sono la categoria più sincera, in quanto esiste già un patto con il pubblico presente in sala, è un gioco  già dichiarato.

 

Perché hai scelto di fare l’attore e cosa significa esserlo?

Me lo chiedo da anni. Non mi considero un attore ma una persona informata sui fatti. La recitazione è uno strumento che deve rendere credile qualcosa, anche attraverso il grottesco e l’esagerazione.

La vita è nell’arte e l’arte è nella vita. Più una vita è piena e più si trova equilibrio per fare questo mestiere.

 

Ogni giorno ti vediamo in Don Saverio de “”Il Paradiso delle Signore”, perché è un personaggio cosi amato per te?

Mi diverte e mi piace molto. E’ sempre crescente grazie agli autori. E’ un parroco schietto, diretto e che confessa tutti, è testardo, tosto e che non si allontana mai dalle sue idee. Ha una sua fede.

 

Non solo tanta tv ma anche cinema. Il grande schermo è ancora una fabbrica di sogni?

Potrebbe e dovrebbe esserlo. Ci sono film che sono fatti apposta per il grande schermo. Con l’arrivo delle piattaforme (la pandemia non ha certamente aiutato), le sale cinematografiche sono diminuite in maniera esagerata.

Purtroppo il nostro cinema non sta andando benissimo, un incasso enorme di tanto in tanto  non può salvarlo.

 

Cosa ti porta a dire sì a un progetto rispetto ad un altro?

Nei primi tempi, accettavo tutto, accumulando tantissima esperienza, ora invece mi avvalgo sempre più di fattori umani e meno di calcolo.

 

Tantissimi ruoli, i più diversi, eppure non sbagli un personaggio. Hai ancora un sogno nel cassetto?

Troppi. Tutto ciò che può trasmettere qualcosa. Credo nel come e meno nel cosa.

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Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.