Anna Cavallo
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ANNA CAVALLO in “Ti Mangio il cuore”

di Pippo Mezzapesa, presentato aVenezia79: «Era una grande occasione per me»

Anna Cavallo

Promontorio del Gargano. I Malatesta e i Camporeale sono in guerra da sempre, e Michele Malatesta ha vendicato l’eccidio di tutta la sua famiglia avvenuto nel 1960.

Più di quarant’anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari. Ma Andrea Malatesta, il figlio prediletto di Michele, perde la testa per Marilena, la bellissima moglie di Santo Camporeale, ed è di nuovo guerra senza esclusione di colpi, destinata a protrarsi nel tempo e a travolgere persone e cose.

Nessuno saprà più di chi potersi fidare, così come nessuno potrà evitare di entrare in qualche misura nella spirale della violenza. Questo racconta “Ti Mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa, presentato in Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia79 e al cinema dal 22 settembre.

Nel cast troviamo Anna Cavallo, una giovane e promettente attrice, nei panni di Ramona, una prostituta che viene ingaggiata dal padre del protagonista per fargli dimenticare le pene d’amore e per renderlo “più uomo”  ma qualcosa cambierà i piani prefissati. Ne abbiamo parlato con l’attrice.

 

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Anna, innanzitutto cosa ti ha spinto a dire sì a questo progetto?

Era una grande occasione per me. Dopo il mio percorso accademico, ho sempre cercato personaggi lontani dalla mia quotidianità. Questo film era una bella sfida.

Inoltre volevo mantenere la promessa fatta a me stessa, ovvero quella di riuscire a superare gli ostacoli incontrati durante il mio percorso di studi, era una sorta di riscatto.

Anna Cavallo

Tu sei Ramona. Come la descriveresti?

E’ una donna molto auto ironica; non è succube o vittima delle scelte fatte bensì è padrona indiscussa di tutto ciò che ha deciso. Non è mai fatta scegliere, ma ha sempre scelto. Se soffre, non lo mostra. E’ una donna molto forte e coraggiosa.

Per lei, quali significato hanno l’amore e la mafia?

Crede molto nell’amore che per lei è un’ancora di salvezza nella confusione in cui vive. Riesce a gestire la situazione senza aver paura, anche se ben presto vorrebbe liberarsene.

Il film è stato presentato a Venezia79, come ti sei sentita sul tappeto rosso?

E’ stata un’esperienza incredibile, di forte impatto. Ho cercato di vivere il tutto a cuore aperto, pur restando con i piedi ben piantati a terra.

Tu sei pugliese. Cosa rappresenta per te la Puglia, regione in cui è stato anche ambientato il film?

E’ casa mia, dove sono cresciuta, le mie origini. E’ il posto dove ho coltivato i miei sogni. C’è un rapporto di amore ed odio perché ho dovuto lasciarla, prendendo anche le distanze da una società che non mi capiva, ero come in gabbia.

Anna Cavallo

Perché fare l’attrice?

E’ una passione che ho da sempre; andavo al cinema con mio padre e a 9 anni, guardando la saga di Harry Potter, mi sono detta che anch’io sarei voluta essere dentro quello schermo. Crescendo, ho studiato e ho preparato la valigia.

I tuoi prossimi progetti?

Non posso rivelare nulla, ma tv e cinema ci saranno.

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Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.