Angelica Giusto al cinema con “Ancora più bello”

Sono passati 12 mesi e la storia tra Marta e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano” si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele, disegnatore tanto dolce quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella. Ma prima di farsi coinvolgere in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente. Marta cerca di schiarirsi le idee. Mentre è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità: c’è un donatore compatibile per Marta. Dal 16 settembre nelle sale cinematografiche arriva “Ancora più bello” di Claudio Norcia, sequel di “Sul più Bello“. Oltre a  Ludovica Francesconi e Giancarlo Commare, troviamo anche la new entry Angelica Giusto (Ph. Marco Rossi). Ha fatto scuole cinema, pubblicità, teatro; semplice ma solare. L’abbiamo conosciuta ed ecco come ha risposto alle nostre domande.

Angelica, partiamo dall’inizio. Perché prendere parte a questa saga cinematografica?

“Trovo che sia una saga diversa dalle altre. La poesia è molto diversa in tutti gli interpreti che dimostrano dedizione e amore per questo mestiere. La sceneggiatura è ben scritta, esattamente come il mio personaggio”.

Chi sei nel film?

“Sono Cristina che per mantenere la propria posizione lavorativa è costretta a trincerarsi in comportamenti e look molto maschili per non subire mobbing da parte del suo capo. Si imbruttisce per passare inosservata. Con l’arrivo di Federica, le carte in gioco cambiano un po’: da donne contro donne si passa a donne contro uomini”.

Il tuo personaggio ti somiglia? In cosa siete diverse?

“Le ho regalato la parte più buffa di me, dal prendermi in giro al giocare con la mia fisicità. Lei sembra piuttosto altera e antipatica, etichetta molto simile che mi viene affidata da chi non mi conosce”.

In cosa, secondo te, dovrebbe essere “Ancora più bello”?

“Vengono affrontate molte tematiche: dall’inclusività sul lavoro alla parità dei diritti, dallo sdoganare la malattia vista molto spesso come portatore di tristezza, al volere un mondo più rispettoso. Sicuramente dovremmo vivere ogni singola sfumatura colorata della vita.

In questo film il file rouge è l’amore. Cosa rappresenta per te?

“Per Cristina, l’amore è un profondo attaccamento al lavoro. Per me, questo sentimento ha tante declinazioni: l’amore per i miei amici per esempio; dinnanzi a loro siamo nudi con le nostre forze e le nostre debolezze. C’è l’amore per il mio lavoro. Amore è apertura”.

Tu e la recitazione: quando è iniziato tutto?

“Sono partita con la moda ma non mi apparteneva ma poi mi sono sempre di pi appassionata al cinema, l’ho studiato all’università e ho capito che questa mia passione doveva diventare il mio lavoro. Ho capito di essere sulla strada giusta qualche anno fa”.

Cosa significa essere attrice per te?

“La fortuna di vivere il mondo con sensori incredibili, avere più sensibilità e donarsi agli altri”.

«Che bell’idea fare l’attrice, ti prendi la storia che vuoi, i personaggi che vuoi, qualche volta fai finire la tua storia come vuoi. Ti fai amare, ti puoi far baciare e lasciare, puoi nascere e morire mille volte, ridere e piangere e poi torni a casa», affermava Monica Vitti. E’ così?

“Certamente, anche se molto spesso i personaggi vengono a casa con me. Vuol dire poter essere un’infinità di donne diverse e arricchirmi con loro”.

I tuoi prossimi progetti?

“Sicuramente farò parte del terzo film della saga”.