Luisa Ranieri ha vinto ancora una volta; “Le indagini di Lolita Lobosco” la nuova fiction targata Rai1 sta avendo un grande successo. Il merito è, oltre che  della protagonista, anche dell’intero cast di questa fiction ambientata in Puglia, diretta da Luca Miniero e liberamente tratta dai romanzi di Gabriella Genisi. Tra gli interpreti troviamo Giulia Fiume (Ph. Alessandro Pardo), bravissima come sempre, nel ruolo della sorella della protagonista. Ne abbiamo parlato con lei alla luce anche del difficile periodo storico che stiamo vivendo.

Giulia, innanzitutto raccontaci un po’ perché hai accettato questo progetto televisivo.

“Perché ? E mi chiedi il perché? Perché già “sulla carta” era un qualcosa di pazzesco, oltretutto avrebbe decretato il mio debutto nella commedia. Non c’era da accettare ma solo da acchiappare”.

Tu sei Carmela Lobosco. Cosa ci dici di lei?

“Assieme alla madre Nunzia, sono il bello del sud: l’amore per la famiglia e la dedizione nella sua costruzione, ma anche la capacità di sopravvenire ad umani inconvenienti, passami il termine, grazie ad un enorme senso pratico”.

Sei sorella di Lolita, com’è il loro rapporto?

“È chiaramente in competizione con la sorella, soprattutto quanto al rapporto con i genitori per i quali è “l’orgoglio di famiglia”. D’altra parte sa di poter contare su di lei e questo la fa sentire fortemente supportata”.

Lolita come la descriveresti?

“È la classica dinamica di ammirazione/odio che si innesca tra due stereotipi agli antipodi, dunque Lolita è tutto ciò che lei non si è concessa d’essere: emancipata, indipendente, felicemente single”. 

Parli con l’accento pugliese nella fiction. E’ stato difficile?

“Difficile è il termine appropriato, d’altra parte sono da sempre appassionata di dialetti, dunque è stato anche molto divertente”.

Reciti affiancando Luisa Ranieri e Lunetta Savino, come ti sei trovata? E sul set?

“Come ci si trova di fianco a due colossi: in ascolto e nella volontà di assorbirne l’arte”.

“Le indagini di Lolita Lobosco” è una commedia che si unisce al poliziesco. Qual è la forza di questa fiction?

“Tutti i suoi ingredienti: il cast, il giallo, la commedia, appunto”.

Una componente nuova in questa fiction è la musica. Che ruolo ha?

“Dico solo che di tanto in tanto mi accorgo di canticchiare “il cuore è uno zingaro” senza neanche accorgermene. Ma il meglio arriva nelle prossime domeniche”.

Questo è sicuramente uno dei periodi più difficili della storia. Tu come l’hai vissuto e come lo stai vivendo?

“Questo periodo mi fa venire solo più voglia di fare, agire la mia arte. La pigrizia non fa per me. Quando sto con le mani in mano è una scelta cosciente: relax”.

I tuoi prossimi progetti?

“Concluderemo questa settimana di confezionare uno spettacolo teatrale dal titolo “Il Rimpiazzo”, scritto da me, per la regia del mio compagno, Federico Le Pera e con Kabir Tavani ed Eugenio Mastrandrea. Le condizioni ci costringono a posticipare il debutto, ma noi attori siamo talmente allenati alle attese che non sarà certo il COVID a preoccuparci”.

 

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Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.