Abbandonato e adottato da un operaio e da una contadina, Remi – con il volto di Maleaume Paquin – cresce non conoscendo le sue vere origini. Difficoltà economiche portano i suoi improvvisati genitori ad affidarlo alle cure dell’artista girovago Vitali – interpretato da Daniel Auteuil, la sua prima figura paterna, che gli permette di scoprire anche le sue doti canore. In compagnia della scimmietta Joli-Couer e del cane Capi, i due girano per la Francia, finché una svolta forse permetterà a Remi di riprendere in mano il suo destino. Basato sul classico della letteratura per ragazzi “Senza famiglia” di Hector Malot che per 140 anni ha commosso generazioni su generazioni, passando non solo per il cinema e la tv in più di un caso , questo “Remi”, diretto da Antoine Blossier, conserva intatto lo spirito del romanzo di formazione che, a fine Ottocento, raccontava la ricerca di identità del piccolo protagonista come una serie di false piste e mentite spoglie.

«Io l’ho attualizzato a mio modo – spiega il regista – attraverso l’idea dell’avventura e l’atmosfera della fiaba, lavorandolo su un immaginario simile a quello di film con cui sono cresciuto, da “E.T” a “Pinocchio”, passando per “Bambi” e “Dumbo”, perché non mi attirava il realismo. È stata mia moglie a suggerirmi il libro di Hector Malot. Ne avevo una memoria vaga, ricordavo soprattutto il cartone che aveva affascinato l’infanzia della mia generazione. All’inizio ero esitante ma mia moglie ha insistito “leggilo da una prospettiva Spielbergiana, mi ha detto”.

Mi ha ricordato la maestria del mio regista preferito nel raccontare storie drammatiche attraverso gli occhi dell’innocenza e della fanciullezza, riuscendo a dare una dimensione magica alle realtà più dure, e un alone epico ai suoi film. Da lì è nato l’interesse, un interesse molto concettuale, che si è evoluto gradualmente verso temi su cui mi sono concentrato: trasmettere la storia, cosa significa realizzarsi, l’andare oltre i propri limiti».

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Quando la musica, il cinema, il teatro e la televisione si uniscono al giornalismo dando vita a una passione costante per l'arte, lo spettacolo è inevitabile. Dopo aver collaborato con il quotidiano Infooggi (redazione siciliana) occupandosi di criminalità organizzata, ha aperto anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Ha collaborato con i quotidiani La Nostra Voce, Resto al Sud e con il mensile IN Magazine. Attualmente collabora con il Corriere Romagna che ha sede a Rimini, con il mensile PrimaFila Magazine che si occupa di cinema e libri, ed in ultimo ma non per importanza, con Showinair.news, l'attuale Testata Giornalistica, con articoli e interviste inedite a personaggi dello spettacolo del cinema, televisione, teatro, musica e articoli di cultura.